Melito Porto Salvo, applausi per lo spettacolo musicale – teatrale: “La Calabria Mitera Madre Terra”

22.02.2016 11:39

LE INIZIATIVE DELLA FIDAPA DI MELITO, DIRETTA DA GIULIA CARERJ

di Francesca Martino

"Benvenuti in Calabria, terra fiera contro gli oppressori, che vede la sua gente emigrare al Nord alla ricerca di un lavoro, che ha pregato con lingue e riti diversi, rivelando nelle tradizioni una profonda saggezza " questo è stato l’incipit iniziale dello spettacolo musicale – teatrale: “La Calabria Mitera Madre Terra” con le artiste Maria Gurnari e Maria Marino a cura della Fidapa sezione melitese.

L’iniziativa si è tenuta nella serata di ieri 21 febbraio presso la sala congressi dell’ex Mercato Coperto alle ore 17:30 a Melito Porto Salvo. Le artiste hanno incantato il numeroso pubblico, che hanno assistito ad uno spettacolo poliedrico tra musica, letteratura e canti della tradizione popolare calabrese.

“Punti di storia, territorio e religiosità, che tenta di risvegliare nello spettatore la consapevolezza di appartenere ad una terra ricca e cosciente – ha dichiarato la Presidente della Fidapa sezione melitese, Dott.ssa Giulia Carerj-  grazie a tutti per la partecipazione e che lo spettacolo abbia inizio “

Le artiste Maria Gurnari e Maria Marino hanno eseguito un affascinante itinerario che si è riappropriato delle meraviglie locali. Uno spettacolo incentrato di racconti di autori calabresi ritenuti ormai dei classici della letteratura come Corrado Alvaro, Leonida Repaci e Rocco Carbone a quelli di giovani talenti quali: Angela Bubero e Rossella Postorino .

Tra musica e poesia le maestre hanno dato ampio spazio ai suoni dei dialetti e delle lingue minoritarie, come il greganico e l’arbresche, mettendo in evidenza la lingua, quale strumento d’identità culturale e mezzo di identificazione e riaffermazione. Meraviglioso è stato anche l’omaggio realizzato ad uno dei cantautori migliori e controcorrenti che la Calabria ha offerto al mondo, l’indimenticabile Rino Gaetano autore di canzoni graffianti e appassionate, paladino del Sud e degli sfruttati :“A me piace il Sud,  la strada con il verde bruciato sul tardi, macchie più scure senza rugiada con i fichi d’india e le spine dei cardi e la donna che aspetta il marito che torna dai campi”.

Interessante è stata la riproposizione critica di cruciali vicende storiche, quali la “Rivolta di Reggio” e il brigantaggio: “Ancora c’è chi identifica la Calabria con i "briganti" ma quelli calabresi non erano dei malfattori o banditi come qualcuno vuole insinuare – hanno sottolineato Gurnari e Marino – ma erano operai, artigiani, contadini ribelli alla prepotenza ed ai soprusi dello straniero, allo sfruttamento continuo dei lavoratori, alle ingiustizie sociali, alla corruzione, alle dure leggi degli oppressori, al disumano trattamento della gente indifesa, alla persecuzione degli innocenti”.

 
 
 

 

 

 

 

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