Condofuri (rc) Marina Tuscano, eletta sindaco-baby ed insediata al Centro sociale "Padre Valeriio Rempicci"

30.01.2016 18:17

Alla presenza del dirigente e del personale docente e non docente. Il neo primo cittadino, Marina Tuscano, alla guida della lista elettorale “Crescere insieme per un futuro migliore” è riuscita a spuntarla sui rivali: Alessandra Mangiola (“Il Futuro siamo noi”) e su Sophia Denisi, (“Coloriamo i nostri sogni”), ed ha preso il posto dell’uscente Lorenzo Vadalà; vicesindaco Gaia Violi

CONDOFURI, IL NUOVO BABY SINDACO, SI E’ INSEDIATO UFFICIALMENTE NELLA RIUNIONE AL CENTRO SOCIALE ‘PADRE VALERIO REMPICCI”

Domenico Salvatore

Condofuri 30 gennaio 2016, ore 11:00-Si è insediato ufficialmente a “Palazzo San Domenico”, il neo consiglio comunale dei ragazzi di Condofuri (e Bova Marina).

Il mini-civico consesso, è scaturito dalle urne elettorali dell’Istituto Comprensivo Bova Marina-Condofuri.

Ne fanno parte, oltre a Marina Tuscano, anche: Aurora Nucera, Samuele Nucera, Danilo Lugarà, Bruno Trapani, Davide Manti, Maria Grazia Altomonte, Lorenzo Vadalà, Alessandra Mangiola.

Come si è arrivati all’insediamento? Ci sono state regolari e democratiche elezioni.

Dapprima l’annuncio delle elezioni (amministrative), poi la campagna elettorale vera e propria, con i candidati pronti a chiedere il voto agli elettori, sulla base di un programma elettorale.

Niente comizi sulle piazze e dai balconi, logge e terrazze. Niente ‘porta a porta’, per convincere gli elettori a votare.

Nessuna convention o location con i grandi elettori.

E neppure una dichiarazione alla stampa od un’intervista sui mass-media; e perfino un redazionale a pagamento; spedizione a domicilio in abbonamento postale.

Neanche una telefonatina sul posto di lavoro, a casa, dalla fidanzata, al bar degli amici.

Ma regolare competizione dentro le aule, in assemblea, e magari qualche telefonata con il cellulare di mamma e papà.

Di rimbalzo e carambola, tanto per cambiare, abbiamo saputo della riunione e siamo venuti per scattare quattro fotografie.

Il salone od auditorium del Centro sociale “£Padre Valerio Rempicci” è stracolmo di ‘cittadini-elettori’,.

Lo scuolabus e le macchine dei genitori e degl’insegnanti, hanno fatto la spola avanti ed indietro,

Le classi si sono svuotate. Una giornata speciale. Affascinante ed emozionante.

L’uditorio, tremava come una vecchia caffettiera, in preda alla cuccuma.

Il discorso del sindaco ‘senior’ avvocato Salvatore Mafrici e del vicesindaco, dottoressa Giulia Naimo. Il Bruno Maisano pensiero. La spola, del consigliere capogruppo di maggioranza Rocco Ermidio.

In sala gli smartphones e le macchine fotografiche hanno funzionato a tutto spiano.

C’era anche, la telecamera di una televisione. A bordo campo, qualche  raro papà ed una mamma emozionata come una collegiale al primo bacio, non si perdevano nemmeno una battuta.

Timidi ed impacciati, i protagonisti tra una gag  e l’altra; un  mini-sketch e l’altro, l’hanno tirata sino a mezzogiorno.

In attesa dell’immancabile e scontato buffet. Facimm ampress, in attesa degli spaghetti col pomodoro o di una cotoletta alla milanese, vitello arrosto ed insalata mista.

Con questo super-carico di emozioni, gli sfinteri hanno consumato le pastiglie, il freno a disco, se non a tamburo e le toilettes, vengono prese d’assalto.

Poi tutto finisce. Comincia la corsa alle automobili, per il ritorno a casa od a scuola.

I maestri e le maestre, urlano e gridano. Pretendono ordine e disposizione per garantire la sicurezza.

Tutta la pantomima, manfrina, messinscena, sceneggiata e finzione è stata utile per interiorizzare il meccanismo della democrazia, delle elezioni, del governo od amministrazione. 

Si può chiamare anche “Lectio magistralis”. Il valore intellettuale, sociale, morale e culturale della scuola, viene sempre al “numero uno”.

In attesa, di indossare i panni di consigliere, assessore, sindaco, presidente; amministratori pubblici.

Interiorizzare le competenze, ma anche affinare gli apprendimenti.

E soprattutto, comprendere e poi difendere con i denti e con le unghie, il valore della libertà e della democrazia.

Domenico Salvatore

 

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