Cetraro (cs) ad uccidere con un 'piede di porco', il medico di base Annalisa Giordanelli, sarebbe stato il cognato

30.01.2016 21:53

 

 

Cetraro(CS) Per l’omicidio donna, fermato il cognato della vittima. “Il mio divorzio è stato per causa sua. Lascialo, è un poco di buono”. La donna, era da poco uscita di casa, e aveva imboccato una strada, che dal centro cittadino conduce, verso la marina

DELITTO DEL MEDICO ANNALISA GIORDANELLI: SAREBBE STATO IL COGNATO PAOLO DI TROFIO AD UCCIDERLA A COLPI DI ‘PIEDE DI PORCO’ SULLA VIA SAN FRANCESCO

Domenico Salvatore

PAOLA (COSENZA), 29 GEN –I Carabinieri del Comando Provinciale che coordinano il lavoro del comandante della Compagnia di Paola, sono riusciti a tempo di record a chiarire la vicenda in tutti i suoi aspetti. L’omicida reo confesso è stato già fermato. Ritrovata l’arma del delitto. “Le macchie di sangue trovate nel lavandino del bagno e sull'auto di Paolo Di Profio, le immagini di una telecamera di videosorveglianza di un'abitazione ed il piede di porco usato per compiere l'omicidio di Anna Giordanelli, medico a Cetraro da parecchi anni, come il padre.

Sono questi gli elementi raccolti dai carabinieri nelle indagini sul delitto.

I particolari sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa, fonte Ansa, dei carabinieri e del Procuratore di Paola, Bruno Giordano.

Per il delitto la Procura di Paola ha disposto il fermo del cognato della vittima, Paolo Profio, di 47 anni, infermiere nell’ospedale cittadino.

Nelle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza si vede l'automobile Fiat Panda verde di proprietà dell'indagato che si allontana dal luogo dell'omicidio. Il piede di porco usato per l'omicidio, inoltre, è stato riconosciuto dall'ex moglie di Di Profio.

Ci sarebbe anche la testimonianza di un uomo che ha riferito di averlo visto Di Profio a bordo della panda verde che seguiva la vittima”. Incredulità e spavento in paese e nel circondario, dove la vittima, era stimata e benvoluta.

I Carabinieri della locale stazione, diretta dal maresciallo  Pasquale Schettini, coordinato dal   Antonio Villano, comandante della Compagnia di Paola, guidati dal tenente colonnello Milko Verticchio, comandante del Reparto Operativo provinciale, tutti, agli ordini del colonnello Fabio Ottaviani, comandante provinciale di Cosenza, hanno già consegnato al magistrato un primo rapporto informativo.

Alle indagini soprintendono i pp.mm. Maria Camodeca e Sonia Nuzzo, coordinati dal procuratore capo della Repubblica Bruno Giordano. Domenico Salvatore

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