BRANCALEONE, IMPORTANTE SCOPERTA ARCHEOLOGICA

12.02.2016 09:29

Brancaleone, importante scoperta archeologica BRANCALEONE

Sono passati 100 giorni dall’alluvione, che ha colpito duramente la costa jonica reggina in modo particolare le località di Brancaleone e Bruzzano hanno subito ingenti danni all’agricoltura  e aziende locali.

Inoltre il maltempo non ha risparmiato i borghi, ad esempio la borgata di Brancaleone è stata protagonista di innumerevoli cedimenti causati da frane, che hanno acceso l’interesse da parte della Pro Loco di Brancaleone su impulso del Presidente Carmine Verduci.

Nel Gennaio di quest’anno si è resa nota la notizia del ritrovamento di alcune grotte rocciose evidenziando un ulteriore quadro complessivo dei primi nuclei abitativi del borgo risalenti sin dall’età del ferro. Ad affermare la notizia è stato  Sebastiano Stranges, che insieme a Carmine Verduci e Carlo Fiumanò hanno effettuato il sopralluogo, per registrare la scoperta e monitorare lo stato dei beni.

Un'altra pesante ferita dovuta all’alluvione si registra nella Piazzetta della Chiesa dedicata al tempo a Maria SS. Annunziata (oggi sala conferenze) costruita nel 1935, che nella parte nord ha ceduto sotto la furia delle acque con il conseguente crollo del parapetto e parte del piano di calpestio.

Da questo profondo colpo che interessa la costruzione, si è rivelata un'altra interessante scoperta, descritta in una pubblicazioni sulla storia e le origini del Borgo: “Brancaleone tra cronaca e storia” scritto da Vincenzo De Angelis che attesta l’esistenza di un Monastero dove oggi sorge la piazzetta, ampiamente descritta anche sulle ricerche di archivio condotte da Carmine Laganà nella sua pubblicazione: “Apprezzo dello Stato dei Carafa di Bruzzano” anno 

1689.Attualmente appaiono evidenti alcuni muri perimetrali, che ricordano il complesso monastico che si trovano nella parte sud-est in cui sono evidenti tracce di pilastri e mura esterne che rendono visibile pure l’orientamento dell’antica struttura.

La Pro-Loco di Brancaleone ha già allertato la Soprintendenza, la quale attraverso dei tecnici ha svolto le indagini di monitoraggio dell’intero borgo.

Si fa sempre viva l’esigenza di stimolare un analisi sul futuro del Parco archeologico di Brancaleone Vetus in quanto numerosi resti stanno venendo alla luce.

Restando a questa straordinaria scoperta, si delinea un quadro importante di tutto il complesso storico archeologico dell’area di Brancaleone Vetus, che contiene numerosi segreti di rilevanza archeologica.

L’auspicio è quello che gli organi competenti si attivino per aiutare il Borgo a rinascere nell’interesse del turismo locale e dell’intero indotto che ruota attorno alle presenze turistiche, che ogni anno affollano il territorio.

 

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