Bagaladi (rc), Annunziato Russo 50 anni, celibe, morto nel rogo della sua bottega, un'altra disgrazia, che ha scosso il paese di Nunzio Bava

10.04.2016 11:50

 

 

 

Nelle foto, Annunziato Russo, la vittima della disgrazia di Via Buozzi, un vecchio mulino ad acqua ed il manifesto funebre dello scomparso

 

L’esercente, che spesso si attardava e si adattava a dormire sulla sedia a sdraio, all’interno del suo negozio, è stato sorpreso dalle fiamme e dal fumo asfissiante, nel cuore della notte. Lo hanno trovato i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Melito Porto Salvo ad incendio domato, completamente carbonizzato. Il dolore e la solidarietà del paese di Nunzio Bava e Giuseppe Iacopino e del sindaco ing. Santo Monorchio

BAGALADI (RC) IL COMMERCIANTE ANNUNZIATO RUSSO 50 ANNI, CELIBE, MUORE NELLA NOTTE, NEL ROGO DELLA SUA BOTTEGA

Domenico Salvatore

BAGALADI (rc) 9 aprile 2016.Stupore, angoscia, sbalordimento, incredulità, sono i primi sentimenti che affiorano dal volto rattristato dei Bagaladesi, di fronte all’ennesima tragedia, disgrazia od incidente. Annunziato Russo 50 anni, celibe, racchiuso nella sua angoscia per la salute cagionevole, per compagnia una stufetta, per ripararsi dai rigori della notte, da queste parti ancora gelida.

 

Alla Porta del Parco dell’Aspromonte. Uno dei Comuni dell’area grecanica, che rappresenta la porta di accesso al parco dell’Aspromonte. Sulla statale 183 che partendo da Melito Porto Salvo, si arrampica verso Gambarie d’Aspromonte e Delianuova.

Un’altra terribile disgrazia, ha colpito il paese del leggendario pittore Nunzio Bava e del sindaco per quasi quarant’anni ragioniere Giuseppe Iacopino (presidente anche dell’ospedale di Melito).

Sulle cause dell’ incidente con il morto, l’ultima parola spetterà ai pompieri, che redarranno regolare rapporto, da inviare all’autorità giudiziaria.

Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione, agli ordini del comandante della locale stazione, diretta dal maresciallo alter Tribuna, che si muove sotto le direttive del capitano Gianluca Piccione comandante della Compagnia di Melito; tutti agli ordini del colonnello Lorenzo Falferi.

Oltre al p.m. di turno, che si muove sotto le direttive del procuratore Federico Cafiero De Raho, al medico legale ed alla ditta del caro estinto per la rimozione del cadavere.

 

Nella foto, il luogo della disgrazia, il sindaco ed i comandanti della stazione Carabinieri e CFS

 

Sulle cause della disgrazia,  non dovrebbero esserci dubbi, incertezze o titubanze. Pare, si tratti di un incidente da corto circuito.

L’ultima parola spetta ai Vigili del Fuoco, che allertati per telefono, sono giunti il più presto possibile, comunque meno di mezz’ora.

Ad incendio domato, ma in mezzo alle macerie ancora fumanti, hanno ritrovato il corpo carbonizzato del negoziante.

Una scena straziante, a cui ha assistito più di un abitante, risvegliato dal fragore delle fiamme, dal vocìo, dal trambusto, baraonda e putiferio successivi.

Annunziato Russo e suo fratello, anch’esso deceduto precocemente, non molto tempo fa, erano stimati e benvoluti a Bagaladi.

Corre voce che il suo nome fosse nell’elenco dei malati da trapiantare. La morte, gli ha negato questa possibilità.

Ai funerali, celebrati da don Pino Manti nella chiesa madre di San Teodoro soldato, c’era tutto il paese, ma anche amici, parenti e conoscenti provenienti da fuori.

C’erano gli esponenti del Consiglio Comunale e della Giunta, ma anche il sindaco Santo Monorchio.

La figura dello scomparso, è stata tratteggiata, all’omelia, dal sacerdote celebrante.

E’ difficile rassegnarsi alla perdita di un cittadino; qualunque sia la causa. In un piccolo centro poi, le cose nel bene e nel male vengono ingigantite a dismisura.

L’omicidio, la sparatina, il furto, l’aggressione, la lite, il bambino morto, il parente deceduto in ospedale, il ritorno alla casa del Padre, di un nonnino, l’incidente e la disgrazia, sono l’argomento principale, di cui anche di rimbalzo e carambola, si parla per giorni e settimane.

Domenico Salvatore

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