ARISTOTELE CONTEMPLA IL BUSTO DI OMERO"

20.11.2015 19:28

Reggio Calabria. È stato presentato lunedì 9 novembre dal Centro Internazionale Scrittori, presso i locali della libreria Culture, il libro del Dr. Elio Stellitano Direttore del Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale di Melito Porto Salvo, dal titolo “Aristotele contempla il busto di Omero”, Città del Sole Edizione, con prefazione di Franco Iaria e postfazione di Gianfraco Cordì. All’incontro, presieduto da Rosita Borruto, Presidente del CIS, parteciperanno il Dr. Francesco Arillotta e il Prof. Gianfranco Cordì. Saranno presenti l’Editore Francesco Arcidiaco e l’autore Elio Stellitano. Il sottotitolo del libro fa riferimento ad articoli, recensioni e saggi brevi scritti dall’autore in un arco temporale di oltre 40 anni e precedentemente pubblicati in periodici, riviste o volumi. Gli argomenti trattati fanno riferimento a tematiche eterogenee. Stellitano spazia da “L’iposemantica di De Mauro” a “Poesia come progetto”, da “Camus”a Dylan Thomas”,da “Storia di Sirio” a “Strategie nell’assedio”, da “I criteri delle antologie poetiche” a “Indagine preliminare sulla poesia di Vincenzo Misefari”. Ma lo scritto che ha attirato di più l’attenzione degli “addetti ai lavori” nell’ambito “socio-politico”, è senz’altro quello intitolato “Letteratura subalterna e sudditanza psicologica”, pubblicato per la prima volta nel 1989. Molto interessante è anche la copertina del libro, un dipinto di Rembrandt custodito al Metropolitan Museum of Art di New York e raffigurante Aristotele che contempla il busto di Omero. Il dipinto fu commissionato dal nobile siciliano Antonio Ruffo al quale fu inviato da Rembrandt nel 1654 a Messina. Sui personaggi del dipinto e sul personaggio raffigurato all’interno del medaglione che orna la veste di Aristotele, Stellitano dà una sua personale interpretazione che si ricollega ll’articolo “Letteratura subalterna e sudditanza psicologica” contenuto nel libro. Sono trascorsi più 25 anni dalla pubblicazione di quell’articolo. A quella data, non erano ancora state pubblicati i volumi del  Prof. Antonio Piromalli e quelli del Prof. Pasquino Crupi. La “Storia della letteratura calabrese”  di Piromalli è del 1996 e quella di Pasquino, “Storia della letteratura calabrese. Autori e testi”, in 4 volumi, è del 1997. Gli avvenimenti  mondiali e nazionali degli ultimi 25 anni, per molti aspetti, sono stati  “rivoluzionari”(per adoperare un termine inflazionato). Anche in Calabria è stato così ? Oggi in Calabria ci sono più editori, giovani scrittori, che pubblicano con Mondadori, Einaudi, Garzanti etc., ci sono più circoli culturali, più premi letterari, validi magistrati che sono anche bravi saggisti.

Per non parlare dell’”esercito” dei cosiddetti “poeti”. Quindi non siamo più ai tempi di Alvaro, Seminara, Repaci, Altomonte, Selvaggi etc.? La letteratura calabrese non è più subalterna ? Non c’è più sudditanza psicologica ? Cosa è cambiato in Calabria negli ultimi 25 anni e cosa è immutato ? Sarebbe interessante iniziare un dibattito per conoscere oggi l’opinione di tutti coloro,giovani e meno giovani, che di tali problematiche intendono valutare gli aspetti culturali, sociali, economici e politici.

                                                                  Este

  

 

 

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